giovedì 17 maggio 2018

Vieni Avanti Cretino

 
Il detenuto Pasquale Baudaffi grazie a un’improbabile amnistia esce di prigione. Disoccupato e confuso, ma determinato a trovare un lavoro onesto per reinserirsi nella società, inizia a cercare un'occupazione grazie anche all'aiuto del cugino Gaetano.
Pasquale lavorerà presso uno studio dentistico, che crede erroneamente essere una casa d'appuntamento, poi diventerà un tenore spagnolo e canterà in perfetto dialetto ispano-pugliese.
Infine in una ditta di elettronica dove incontrerà uno psicopatico direttore, il dottor Tomas.
Anche il ritrovamento di un cane smarrito e la speranza di una ricompensa finisce nel triste rapporto sessuale con una signora aristocratica e grassissima.
La sua odissea si concluderà con la condanna a morte per fucilazione, ma l'esecuzione finirà a torte in faccia.
Vieni Avanti Cretino è un capolavoro della commedia italiana anni '80 diretto da Luciano Salce, film che diventerà un vero culto negli anni che verranno.
Un film dove attori come Gigi Reder (l'ingegnere), Franco Bracardi (il cugino Gaetano) e Banfi mostrano che l’avanspettacolo ce l'hanno nel sangue; padroni indiscussi di una comicità semplice, ma immortale, che ancora oggi riesce a farci ridere.
Lino Banfi, come in molti altri film, dimostra di essere un grande attore e Vieni Avanti Cretino è un condensato di sketch comici che si sono impressi nella memoria della cinematografia italiana.
Il film di Salce ha dei temi che accomunano molte pellicole del regista, ovvero la fame e la povertà. L'autore riesce a rappresentare queste tematiche grazie ad una miscela efficace tra comico e tragico, di cui Lino Banfi rappresenta l'incarnazione, riuscendo a far sorridere dell’assurdità tragica delle situazioni.

Vieni Avanti Cretino fa ridere a crepapelle, ma la comicità, a volte anche volgare e assurda, serve a nascondere la povertà dell'uomo medio sempre in corsa per sopravvivere, tema di un'attualità disarmante. Guardatelo, sorridete, ma piangete per i milioni di italiani senza lavoro!

Lino - Tenore spagnolo che canta in perfetto dialetto ispano-pugliese:

Filomegna muy hermosa
È scappata da Canosa
Filomegna galopeira
È passata da Luceira
E con todo il mi' tormiento
L'ho cercata nel Salento
Una noche pien di pioggia
L'hanno vista pure a Foggia
Jo me soi desperado
Però non mi so sparato
Sono pieno di libido
Arrapeto e ingrifito
E anche un poooo
Rincoglionido!

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