martedì 15 maggio 2018

Vacanze di Natale




Cortina d'Ampezzo, anni '80, alcune famiglie rinomate si danno appuntamento per passare le vacanze di natale. L'industriale del nord, sicuro di sé e sfacciato che trascura la moglie, la ricca coppia borghese, dove i due coniugi hanno l'usanza di tradirsi a vicenda, la ricca famiglia romana, orgogliosa e arrogante ed infine la classica famiglia di "arricchiti" con il padre macellaio.
Tra uno sketch e l’altro vediamo la rivincita del ragazzo di borgata, bravo e onesto che trascorre la notte di Capodanno con Samantha, l’americana, fidanzata con un figlio di papa e la romantica Sandrelli che sembra decisa a mollare il marito che la trascura con Billo il playboy che suona al piano bar.
Ricchi e borghesi con i loro vizi e le loro debolezze, che non mancano di fare sfoggio della loro ipocrisia.
Secondo il morandini: "Si passa il tempo a domandarsi che cosa fare e non si fa mai niente": collana di barzellette, gigionate, tormentoni, freddure ginnasiali. Nella loro comicità pecoreccia i Vanzina, figli di Steno, Carlo alla regia e Enrico complice alla sceneggiatura, sono abili a saccheggiare il repertorio sul quale dalla fine degli anni '50 si regge la commedia italiana.

Nostalgia e spensieratezza. Ritrovarsi per fare due risate e rimanere perenni adolescenti tutte tematiche che il film porta avanti con orgoglio e, nonostante la banalità narrativa, resta un cult che è sempre piacevole vedere. Il film divenne il capostipite di una filmografia infinita definita Cinepanettone, ovvero un prodotto natalizio di grande diffusione con la tendenza a ripetersi nella trama e nelle situazioni, dove regna la comicità a buon mercato e la volgarità gratuita.

« Anche questo Natale ce 'o sémo levati dalle palle! »
(Giovanni Covelli/Riccardo Garrone)

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