martedì 15 maggio 2018

Splatters - gli schizzacervelli

 

Secondo lungometraggio di Peter Jackson, Splatters fonde insieme il massimo dell'horror (smembramenti, tonnellate di sangue e parti di corpi umani) con il comico (gli zombie sono sì un pericolo mortale, ma Peter Jackson non ci risparmia un sacco di esilaranti gag).
Il giovane Lionel è succube di una madre castrante. A sconvolgere questo ordine oltre a Paquita, una ragazza che si è invaghita di Lionel, c’è una scimmia-ratto che solo con un morso rende zombie le sue vittime. La madre di Lionel viene morsa in uno zoo e, impazzita, diffonde il contagio ovunque. Lionel e Paquita si ritroveranno ad affrontare un'orda di zombie purulenti.

Ambientato negli anni '60, il film riprende il registro parodistico / demenziale del precedente "Fuori di testaBad Taste": questa volta oggetto dell'humor nerissimo di Jackson sono gli Zombie e relativa filmografia. A questo si giustappone una visione idealizzata degli anni '60 (alla Happy Days) che ben presto va in pezzi non solo per mezzo dei morti viventi, ma anche delle ideosincrasie dei personaggi stessi (la madre del protagonista è protettiva fino ad essere castrante, suo zio un poco di buono e così via). A ciò si aggiunge una carrellata di personaggi a dir poco bizzarri: da menzionare il prete-karateka che, alla vista degli zombi, esclama "Qui ci vuole il ninja di Dio!"

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