martedì 15 maggio 2018

Quando le donne si chiamavano madonne

 
 Ruberto, Gisippo e Tazio stanno assistendo alla condanna dell'adultera Giulia, che ha tradito il marito Romildo. Giulia nel motivare il suo adulterio convince il giudice e ottiene l'assoluzione.
Ruberto, Gisippo e Tazio vengono invitati in casa di Romildo, dove hanno la possibilità di abbandonarsi ai piaceri sessuali più sfrenati.
Nel Medioevo, in stile boccaccesco, con la provocante Edwige Fenech vittima delle richieste assillanti di tre spasimanti.
Siamo al decamerotico piu classico, con location e costumi tipici del genere. Per il genere non è male ma la qualità generale è dichiaratamente trash, nudità come sempre anche se molto poche rispetto al genere.

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