martedì 15 maggio 2018

L'uomo che fissa le capre



Dopo il fallimento del suo matrimonio, Bob Wilton, mediocre giornalista, si reca in Medio Oriente affamato di scoop, dove scopre un reparto segreto dell'esercito statunitense che si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico. L'incontro con Lyn Cassady, da oltre vent'anni membro del reparto, gli aprirà le porte verso una nuova realtà, facendogli scoprire il cosiddetto Esercito Nuova Terra, unità militare fondata nel 1983 che si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola.

 Quando il fondatore del reparto, Bill Django, sparisce, Cassady intraprende una missione per trovarlo e Bob si unirà a lui incuriosito dalle inverosimili storie.
 L’uomo che fissa le capre è un film atipico. Viene presentato come una commedia demenziale, virata su toni grotteschi. E’ quello che è, in effetti, ma c’è di più. Non si può ascrivere ad un genere, vista la vena nostalgica e un po’ malinconica che lo pervade, e i troppi momenti di serietà realistica.
La debolezza del film sta nel distacco netto tra la storia narrata al presente ed i flashback che la costellano. Il viaggio di Lynn e Bob è una sorta di percorso iniziatico per quest’ultimo, e se l’inizio, con trovate come Clooney che cerca di disintegrare le nuvole con lo sguardo, e l’insegnamento delle tecniche “jedi” al povero giornalista, è godibile e cattura l’interesse, alla lunga stanca, e si trascina in un finale decisamente abusato, con generose dosi di LSD a fare da paciere tra depressioni e uomini sconfitti ed abbruttiti dai fallimenti passati. I flashback invece sono molto divertenti, ed è esilarante vedere come si è costituito e com’è morto il gruppo delle forze speciali psichiche USA: la scena che da il titolo al film, quella in cui Clooney uccide una capra fissandola, è geniale, ma anche le lezioni di ballo o l’esperimento fallito del bieco personaggio interpretato da Kevin Spacey sono carine.

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