mercoledì 16 maggio 2018

La banda del gobbo


Dopo alcuni mesi di latitanza in Corsica, Vincenzo Marazzi "Il gobbo", torna a Roma e assalta un auto blindata di una banca con tre complici: Perrone, l'Albanese e Sogliola. Dopo il colpo, però, i componenti della banda cercano di sbarazzarsi di Marazzi. Il gobbo sopravvive e si rifugia a casa di una amica prostituta, così si prepara per la vendetta.

Il gobbo uccide prima il Sogliola rinchiudendolo in una cella frigorifera, poi elimina l'Albanese e provoca a Perrone un attacco di cuore minacciandolo con un trapano.
Nel frattempo il Commissario Sarti, per rintracciare il nascondiglio di Marazzi, rilascia il suo fratello gemello, Sergio, detto "Monnezza", ma sia lui che il Gobbo facilmente si sbarazzano della sorveglianza della polizia.
Infine, il Commissario Sarti riesce a sorprendere il Gobbo, così la sua banda è costretta ad arrendersi, ma il Gobbo riesce a scappare in auto. Purtroppo sbanda in auto e cade nel Tevere, scomparendo sott'acqua. Chi sa, forse il Gobbo è riuscito a farcela di nuovo?

La prova di Milian in un doppio ruolo è notevole, ma tra i due personaggi principali è Monnezza che ha meno spessore, diventando un personaggio comico che non è mai completamente a fuoco, a volte ingenuo, a volte intelligente. Tuttavia alcune scene di Milian-Monnezza, soprattutto quella nel manicomio, saranno il trampolino di lancio per le commedie di “Er Monnezza”.
Il film nel suo complesso è un po' lento e in certi momenti davvero inutile. La figura del commissario è di mero contorno, in quanto non ha veramente lo spessore dei personaggi di Merli, tuttavia Thomas Milian risulta un attore camaleontico e istrionico che riesce a sdoppiarsi per interpretare alla perfezione i due gemelli. Milian regge da solo l'intero film.

Monnezza: "Vòi scommette che er giorno in cui la merda diventa oro, noi poveracci nasciamo senza er culo?".

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