giovedì 17 maggio 2018

Jack e Jill



Adam Sandler nei panni di Jack, dirigente di successo sposato e con due figli, riceve la visitata di sua sorella gemella, Jill (interpretata da Sandler travestito), che con la sua personalità invadente e il suo bisogno di attenzioni sconvolge subito la vita di Jack.

Jack deve incontrare Al Pacino per questioni di lavoro, praticamente deve convincerlo a recitare in un suo spot pubblicitario, ma l'incontro è fatale. La travestita viene subito corteggiata da un Al Pacino con evidenti problemi di cecità.
Al Pacino dice a Jack che se convincerà la sorellona a fidanzarsi con lui, farà lo spot, così durante una crociera di Capodanno, Jack cerca di convincere la sorella, ma ogni tentativo è vano. Così si traveste da Jill e incontra Al Pacino, qui raggiungiamo livelli di trashitudine abbastanza elevati con toni melodrammatici circa l'esistenza infelice della sorella.

Sembra proprio che Adam Sandler sia cascato nella trappola di Hollywood e come molti comici americani sia diventato donna, così da creare una commedia poco divertente, monumento a Sandler. Un crogiolo di equivoci, brutte figure e pernacchie, un cinepanettone all'americana.
Il film vorrebbe essere una commedia demenziale, ma senza arguzia né cattiveria, praticamente una lagna.

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