giovedì 17 maggio 2018

Catwoman



Patience Philips (Halle Berry) è una donna che non riesce a smettere di scusarsi per l'inutilità della propria esistenza, lavora come graphic designer per una società di cosmetici sul punto di rilasciare un prodotto rivoluzionario anti-invecchiamento. Purtroppo, Patience viene a sapere di un oscuro segreto del suo datore di lavoro, praticamente si ritrova nel bel mezzo di una cospirazione aziendale. Patience muore (insieme alla nostra Pazienza), ma un gatto dai poteri magici gli dona una nuova esistenza e con essa l'agilità, la forza e la resistenza dei gatti.

Così, con un'inversione del destino, Patience si trasforma in una donna con la forza, la velocità, l'agilità e i sensi ultra-acuti di un gatto. Catwoman, bella, pericolosa e selvaggia, in equilibrio tra il bene e il male.

Vincitore di diversi Razzie Awards nel 2005 (Peggior Film, Peggior attrice, Peggior regista e Peggior Sceneggiatura) Catwoman è entrato a far parte dei film trash così brutti da essere menzionati.
Tuttavia, il sentimento che si prova guardando questo trashione è sicuramente la Noia, quella noia che toglie qualsiasi voglia di stare svegli...
Un amalgama di motivi kitsch, dal costume di Catwoman, alla colonna sonora, alle coreografie imbarazzanti. La super-gattina che soffia contro i cani, lecca ogni cosa e persone, si nutre di latte e scatolette e sfodera gli artigli è veramente poco credibile e dopo pochi minuti diventa davvero odiosa e poi “Tutto il resto è noia, no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia maledetta noia”.

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