giovedì 17 maggio 2018

Arrapaho



Due tribù indiane, gli Arrapahos e i Frocehiennes, convivono in pace nel più improbabile Far West di sempre.
Purtroppo, la quiete tra le tribù è rotta dall'affascinate Arrapaho, figlio del capo indiano Mazza Nera, che desidera ardentemente Ascella Pezzata (una svestitissima Tinì Cansino) promessa sposa a Cavallo Pazzo.
Palla Pesante, padre di Cavallo Pazzo, non sembra tuttavia interessarsi della questione, in quanto la siccità e la crisi delle nascite devasta il territorio occupato dagli indiani.
Nel 1984, con due soldi, Ippoliti gira questo trashione giocando la carta della comicità demenziale ricca di doppi sensi e innumerevoli rumori di dubbia provenienza; un film dove la trivialità regna sovrana.
Arrapaho non è un film è un anti-film e quindi trash per definizione. Nella sua negatività totale sta la sua forza che da vita ad un' opera unica ed insuperabile. Senza questo brutto “capolavoro” la cinematografia Trash perderebbe un suo caposaldo.

Il Morandini definisce la pellicola "il più brutto film della storia del cinema italiano". Nei commenti presenti nel DVD, il regista si vanta di aver realizzato il peggior film nel peggior momento del cinema italiano; Il film uscì il 14 agosto 1984 in due cinema in tutta Italia (in quello di Viareggio Ippolito portò personalmente la pellicola con tre ore di ritardo).

Arrapaho ha il pregio di essere fedele a se stesso e alla sua delirante idea cinematografica, quindi liberate la mente da ogni pregiudizio e immergetevi nell'assurdità di questo film per un'ora di risate a crepapelle.

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