giovedì 17 maggio 2018

Alligator

 
Un piccolo alligatore viene gettato nel water e inizia a crescere nelle fogne di Chicago diventando un mostro gigantesco divora uomini. Il motivo di questo suo sviluppo smisurato è, ovviamente, da imputare alla scelleratezza dell'essere umano: infatti la bestia si nutre di carcasse di animali gettati nelle fogne da una società di ricerca che effettua esperimenti sugli animali.
Cani che cominciano a scomparire e lavoratori fognari divorati insospettiscono gli abitanti della città, così un poliziotto (Robert Forster) insieme a una specialista di rettili (Robin Riker) cercheranno di fermare la bestia prima che decida di uscire dalle fogne e seminare il panico nelle strade; naturalmente i due protagonisti dovranno lottare contro un mare di burocrati inetti, politici corrotti e giornalisti in cerca di notorietà.

Alligator è un discreto film con diversi momenti di tensione, soprattutto quando il coccodrillo è inseguito attraverso il sistema fognario, con qualche tocco umoristico qua e là. La sceneggiatura non è male, infatti è stata scritta da John Sayles che prima di intraprendere la carriera di regista di film d'essai decide di scrivere lo script di questo b-movie. Inoltre gli effetti speciali relativi al coccodrillo sono realizzati molto bene per quegli anni, infatti la creatura non è posticcia come tanti altri mostri di film trash anni ottanta.
Il film, basato sulla leggenda metropolitana del coccodrillo gettato nelle fogne, vorrebbe eguagliare il successo del Lo Squalo di Steven Spielberg, ma ovviamente non ci riesce, tuttavia rimane un buon film da vedere.

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