giovedì 17 maggio 2018

A cena col vampiro



Durante un reportage una troupe televisiva risveglia un vampiro dal sonno il quale, per nostra “fortuna”, diventa un famoso regista di film horror: Jurek.
Il vampiro-regista, avido di carne giovane, è sempre in cerca di attori per i suoi horror, così fanno la comparsa quattro ragazzi che vorrebbero, senza alcuna speranza, intraprendere la carriera di attori.
I quattro superano un provino del diabolico regista horror e vengono invitati a cena nel castello del regista.

I 4 “attori” ben presto scopriranno che Jurek è un vampiro che ha deciso di porre fine alla sua vita terrena; i simpaticoni avranno tempo fino all'alba per uccidere il regista-vampiro, altrimenti il suo lato cattivo vincerà e gli pseudo attori diventeranno veri non-morti. Così inizia questo horror-comedy delirante con lo scontro tra i quattro e il vampiro.

Nel 1988 Lamberto Bava dirige questo film per la televisione con scarso successo, dando vita a questo capolavoro del trash, guarnito di una sceneggiatura raccapricciante e banale con assurde pretese di suspense e miseri tentativi di far ridere il povero spettatore. Paletti di legno, aglio e croci sono inutili contro il vampiro-regista, tuttavia un calcio nei testicoli sembra molto più efficace.
Il film va avanti, ma sembra che si sia incantato, ripetendo sempre la medesima scena: 4 bischeri che fuggono da una stanza all'altra del castello e BAU SETTETE! arriva a sorpresa il vampirello.
Gli attori sono palesemente pessimi, ci deliziano con performance terribili forse vera delizia trash del film: una recitazione impacciata, inespressiva e insignificante. Inoltre, sembra che ci sia una continua ricerca di far ridere con battute forzate dove non si capisce il senso.

George Hilton, celebre attore che ha interpretato molti ruoli nei film Spaghetti Western, cerca invano di risollevare le sorti della pellicola tentando di dare un senso al suo personaggio. Tuttavia il film continua a essere veramente imbarazzante, con una sceneggiatura abbozzata e degli attori inguardabili, un vero trash da assaporare accompagnati da un buon calice di sangue rosso.

Nessun commento:

Posta un commento