martedì 15 maggio 2018

10.000 AC




Preistoria. In una tribù situata sulle montagne, un giovane cacciatore di nome D’Leh trova l’amore della sua vita, la bella Evolet, la ragazza dagli occhi blu, che viene allevata dall’Anziana del villaggio. Ma tutto a un tratto una banda di misteriosi guerrieri a cavallo attacca il suo villaggio e rapisce Evolet insieme ad altri membri della tribù. Il giovane D’Leh così si mette subito sulle tracce dei rapitori con un piccolo gruppo di cacciatori, tra i quali Tic-Tic e il giovane Baku, per salvare i compagni.
Il giovane ragazzo si imbatte in una tigre dai denti a sciabola e si inoltra alla scoperta di terre a lui sconosciute e mai viste, dove scopre l’esistenza di altri popoli con un grado di civiltà molto più evoluta rispetto alle tribù di cacciatori e raccoglitori che aveva incontrato fino ad allora: si tratta dei precursori degli egizi, che secondo le leggende derivano dagli Atlantidei, giunti sul continente dopo la distruzione della loro isola e che i guerrieri che hanno rapito Evolet e i suoi compagni sono solo dei volgari cacciatori di schiavi.

E’ un po’ “Stargate” e un po’ (tanto) “Apocalypto” questo “10.000 AC” di Emmerich. Regista da tempo “abbonato” agli effetti speciali, più che alla fantascienza vera e propria, Emmerich ha diretto anche “Independence Day”, “Godzilla” e “The Day After Tomorrow”. Una sfilza di effettoni specialoni, mentre la trama e le vicissitudini umane dei personaggi sono fin troppo scontate e pronosticabili. L’eroe di turno avrà la sua bella, salverà il suo popolo e salverà il mondo intero e vissero tutti felici e contenti.

Non è un film brutto o inguardabile o particolarmente trash, ma sa parecchio di già visto. Ad esempio la scena dell’attacco del villaggio è molto simile al “Conan il barbaro”, ma è ancora più simile a quella di “Apocalypto” di Gibson, con il popolo del nostro Eroe che viene trascinato ai ceppi verso la piramide del Dio di turno.

Non il miglior Emmerich, ma comunque un film che cerca di essere un pò diverso dal solito.

Nessun commento:

Posta un commento